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22/06/2018
Lakshmi, Dea Indiana della ricchezza, dell'abbondanza e della prosperità

Lakshmi è una delle Dee più amate dell'induismo, Dea Madre, è consorte di Vishnu e sua controparte femminile, nonché madre di Kama, Dio dell'Amore. In quanto tale viene spesso denominata con l'attributo di "shri"(signora) e di "mata" (madre) oltre che "devi" (dea) come altre dee.

In India e ovunque si pratichi l'induismo Lakshmi è la Dea della ricchezza, della fortuna e dell'abbondanza la cui immagine si trova in ogni casa, a protezione del benessere e della prosperità della famiglia. Lakshmi è anche portatrice di ricchezza spirituale, e a Lei sono associati doni come l'intelligenza, l'illuminazione e il risveglio interiore. Di lei si dice essere "più radiosa dell'oro", "splendente come la luna", e ancora "brillante come il sole" e "scintillante come il fuoco".

Ma il potere di Lakshmi è ancora più profondo e nel significato esoterico è associato con l'immortalità e l'essenza della vita. Lakshmi è la personificazione della Madre Divina, la cui benedizione è rivelata attraverso la prosperità e la partecipazione all'abbondanza della vita.

La dea viene rappresentata come una bellissima donna dalla carnagione dorata, dotata di quattro braccia (come il consorte Vishnu), seduta o in piedi su di un fiore di loto, o con un loto tra le mani. Le sue mani sono ornate di gioielli e così si presentano: una offre benedizioni e dà sostegno - sulla donna si fonda la società nel suo carattere più profondo, è lei che cresce i figli, è lei che si occupa delle relazioni in famiglia portando la pace. Un'altra mano sparge denaro donando benessere e stabilità economica - se non si possono soddisfare i bisogni primari non si è in grado di porre attenzione sullo Spirito.

Le altre due mani tengono un fiore di loto, richiamo alla Madre Terra; oltre ad essere delicati, colorati, fragranti, nutrono gli insetti più brutti offrendo loro anche rifugio, e rappresentano così amore ed ospitalità. 

Le cascate di monete d'oro che scorrono da una delle sue mani (o talvolta da una coppa che regge in mano) suggeriscono il suo legame con l'antica Dea Madre, il cui attributo principale era l'abbondanza. I suoi abiti sono ricamati in oro e colore rosso  e rosso e oro sono anche i colori delle vesti delle spose indiane, che simboleggiano la prosperità e l'azione. 

Lakshmi rappresenta l'energia attiva di Vishnu, che per l'induismo ha carattere femminile anziché maschile. Entrambi governano l'ambito della "virtù", delle energie che alimentano e mantengono l'esistenza, e le energie della purezza e della conoscenza.

Le sue immagini sono inoltre caratterizzate dalla presenza di corsi d'acqua e di due o più elefanti, che simboleggiano tra l'altro l'impegno incessante che, in conformità con il proprio dharma e ispirato dalla saggezza e purezza più elevate, porta alla prosperità materiale e spirituale.

Lakshmi, come appare evidente dai suoi numerosi nomi e dall'iconografia, è costantemente associata al fiore di loto, simbolo di purezza, forza spirituale, perfezione e autorità. Infatti il loto è una pianta acquatica che nasce dal fango ma fiorisce sulla superficie dell'acqua, senza che il fiore porti traccia alcuna del fango. La posizione seduta su un loto è un elemento ricorrente dell'iconografia di molte altre divinità induiste e buddhiste, ed indica che l'essere in questione trascende le limitazioni del mondo (il "fango" dell'esistenza) per muoversi liberamente in una sfera di purezza e spiritualità (come il loto sulla superficie dell'acqua).

Reca in mano una coppa, simbolo di fertilità, ricchezza e abbondanza (dalla coppa spesso cadono monete o gioielli o altri preziosi). Il veicolo, l'animale che accompagna Lakshmi e la rappresenta, è il gufo (ulooka in sanscrito); più raramente esso è Garuda, l'uccello veicolo del consorte Narayana. Suoi animali caratteristici sono anche gli elefanti, di cui spesso è circondata. Lakshmi è anche associata alla mucca sacra, la Madre Divina. Sua pianta dedicata è Tulsi, il basilico sacro.